bergamocontrolomofobia@yahoo.it

I ragazzi stanno bene

I RAGAZZI STANNO BENE (THE KIDS ARE ALL RIGHT), di Lisa Cholodenko (2010)

Questo è un film necessario per la nostra società, ancora troppo lontana, all’alba del 2011, da ciò che nel resto dell’Europa e negli Stati Uniti sta già diventando la consuetudine. Sto parlando della famiglia omogenitoriale, tema centrale di questa interessante pellicola, candidata agli Oscar come miglior film e con altre 3 nomination. Lisa Cholodenko ci mostra come siano più le somiglianze che le differenze tra una famiglia composta da due madri lesbiche e due figli concepiti attraverso inseminazione artificiale e una famiglia eterosessuale tradizionale. Gli stessi problemi, le stesse incomprensioni e la stessa unità famigliare e gli stessi affetti che aiutano a superare le difficoltà e le debolezze. Da subito l’elemento che salta all’occhio è la tranquillità in cui vivono i due figli, Joni, brillante ragazza di 18 anni che sta per andare al college e Laser, tipico ragazzo di 15 anni in cerca di se stesso. Nessuna anomalia nei loro caratteri, nessuna traccia di insicurezza che riguardi l’ambito famigliare in cui si trovano a vivere, anzi: Joni parla in libertà con i suoi amici delle sue madri, dei loro problemi coniugali tipici di ogni altra famiglia-tipo eterosessuale e gli amici le rispondono con naturalezza, come se quella fosse la norma più ordinaria che esista. E quando i problemi matrimoniali esplodono, i ragazzi non esitano a serrarsi attorno a mamma Nic per farle da scudo contro il dolore causato dall’errore di mamma Jules, di cui subito capisce l’ingenuità. E quando la figura maschile, il donatore di sperma, irrompe nella famiglia, anziché costituirsi come un punto fermo nella crescita dei ragazzi, nonché modello da seguire, si rivela essere un elemento poco educativo, una parentesi divertente fino a quando la sua leggerezza non arriva a infastidire persino i due ragazzi, che inizialmente lo avevano cercato per poi, alla fine, allontanarlo. Ciò che rende il film realistico e credibile è la mancanza di retorica buonista che lo caratterizza: la famiglia è imperfetta, le mamme sono imperfette (una troppo rigida, l’altra troppo impulsiva) e vivono una quotidianità a volte felice, a volte imperfetta. Ed è proprio questo elemento che ci fa entrare da subito nell’ottica di una famiglia convenzionale. Bravissime Annette Bening e Julianne Moore, che per questo film a bassissimo budget hanno rinunciato agli abituali cachet da star quali sono. Credibili fino in fondo nei panni di due madri lesbiche, soprattutto la Bening, candidata all’Oscar come miglior attrice e vincitrice del Golden Globe. Nei panni di Joni troviamo invece la giovane Mia Wasikowska, scoperta e ingaggiata prima che diventasse l’Alice di Tim Burton. Un film che dovrebbe passare in ogni sala italiana affinché la gente  comprenda che l’unico problema che un figlio di una coppia gay può avere è quello di essere discriminato da chi è così ottuso da non capire che la famiglia è una cosa personale e privata e nessuno po’ arrogarsi il diritto di decidere se sia più o meno normale, naturale o tradizionale quella etero o quella omosessuale. Che ognuno guardi il proprio operato come genitore prima di andare a criticare gli altri modelli famigliari, perché se c’è amore e rispetto, c’è tutto ciò che serve alla crescita di un bambino. E sono molte le realtà lesbiche che in Italia lo dimostrano. Un appunto: il sottotitolo della locandina originale recita “pensavano di essere una famiglia perfetta”, trasformato nel fuorviante “pensavano di essere una famiglia normale” italiano.

http://www.youtube.com/watch?v=bdDSqgZ87fM

(Laura)

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Tag Cloud

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: