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Protesters outside Ugandan embassy in central London in 2009

COMUNICATO STAMPA

Yoweri Kaguta Museveni, attuale presidente in carica della Repubblica dell’Uganda, sarà accolto dall’ospedale Papa Giovanni XXIII e dall’Università di Bergamo martedì 22 settembre 2015 per presentare un progetto realizzato in collaborazione con l’ospedale di Bergamo.
L’anno venturo il presidente Museveni festeggerà il suo trentesimo anno come Presidente della Repubblica dell’Uganda: salito al potere nel 1986 proponendosi come semplice garante della transizione verso la democrazia, promise di non rimanere in carica troppo a lungo, rivelandosi poi più longevo del previsto.
Yoweri Kaguta Museveni è noto a livello internazionale per tanti motivi, tra i quali spicca il suo tentativo di reintrodurre le leggi anti-sodomia di sapore coloniale, fortemente omofobe e in violazione dei diritti umani: avanzata la proposta iniziale di introdurre il trattamento sanitario obbligatorio con lo scopo di curare individui affetti da omosessualità, una volta stabilito che gli omosessuali non fossero malati da compatire, bensì “individui coscienti di compiere scelte antisociali”, ritrattò, proponendo di punire con la reclusione (anche a vita) chiunque fosse stato dichiarato colpevole di omosessualità. Il decreto, soprannominato all’estero “anti-gay bill”, ha infine introdotto l’ergastolo per i cosiddetti “omosessuali recidivi”, nonché il divieto di “propaganda omosessuale”.
Accusato di stupro, Museveni ha costruito la sua figura e quella del suo partito per ammantare con una parvenza di democrazia un governo che più o meno subdolamente reprime ogni dissenso, facendo il gioco delle multinazionali “bianche”, tra cui l’italiana Finasi, autrice di investimenti poco etici in Libia e implicata in inchieste per tangenti e commercio di armi da fuoco.
Sfruttando il territorio, il suolo e il suo stesso popolo, sotto l’egida di una cristianità nera ultra-conservatrice, Museveni plaude l’intolleranza e sfrutta l’omofobia dovuta alla semplice ignoranza per rafforzare la sua base elettorale, chiudendo contemporaneamente un occhio quando si tratta di espropriare terreni coltivabili per dare spazio a trivellazioni petrolifere, calendarizzate entro i prossimi due anni.
Martedì 22 settembre, il controverso Presidente dell’Uganda Museveni terrà – su invito dell’Università degli Studi di Bergamo  – una conferenza presso la neo-ristrutturata Aula Magna di Sant’Agostino.
Da donne e uomini impegnate e impegnati costantemente nella costruzione di una città libera e aperta, troviamo inammissibile ospitare in sedi istituzionali un uomo politico che calpesta apertamente i diritti umani. Pertanto, seguendo l’esempio dell’amministrazione comunale, invitiamo tutti gli studenti a boicottare l’evento ed ad esprimere il proprio dissenso.

Bergamo contro l’omofobia

Comitato Rompiamo il silenzio

Arcigay Bergamo Cives

Proud 2 Be

Il grande Colibrì: approfondimento

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