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Alla Fiera del libro, organizzata dal Comune di Calusco d’Adda, martedì 10 marzo il giurista Giancarlo Cerrelli è stato invitato a presentare il suo libro “La famiglia: un’istituzione in pericolo. La minaccia gender”. Fermo restando che ognuno è libero di esprimere il proprio pensiero, riteniamo che in questo caso si stia incutendo un timore infondato: ci rifiutiamo di credere sia che l’amore tra due persone possa mettere in pericolo l’amore di altri, sia che il genere di una persona, il sentirsi donna o uomo, possa costituire una minaccia. Lascia inoltre perplessi apprendere che un Comune, l’istituzione che dovrebbe rappresentare un’intera comunità,possa spendere soldi pubblici per organizzare un incontro in cui verrà presentato un libro evidentemente discriminatorio,senza tra l’altro pensare ad un contraddittorio. Ci chiediamo perché l’amministrazione di Calusco d’Adda tema di sviluppare un pensiero critico in ciascun cittadino/a attraverso un confronto tra posizioni differenti. Nel 2015 auspicheremmo che anche il nostro Paese tenesse il passo con le altre nazioni europee per quanto riguarda il riconoscimento di una serie di diritti tra cui, appunto, la garanzia di non essere discriminati per il proprio orientamento sessuale.

Un invito in questo senso è stato fatto anche dalla giurisprudenza che, costretta ad affrontare casi di vita quotidiana, si è trovata a dover dare risposte senza una legislazione organica sulla materia.  La legge contro l’omofobia, che equipara questo reato alle altre forme di discriminazione punite dalla legge Mancino, è ancora ferma in Parlamento per le resistenze di coloro che sostengono impropriamente si tratti di una limitazione alla libertà d’espressione. Non riusciamo a capire come, garantendo più diritti e meno discriminazione, si possa limitare l’espressione del proprio pensiero: sono due principi costituzionali che devono essere considerati e garantiti insieme. L’art.3 prevede che tutti i cittadini abbiano pari dignità e siano eguali davanti alla legge “senza discriminazioni di sesso […] di condizioni personali e sociali” e che è compito della “Repubblica rimuovere gli ostacoli” che impediscono questa eguaglianza.

L’art.21 sancisce il diritto per tutti “di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione”. Crediamo che libertà non significhi assenza di responsabilità, libertà di espressione non significa che ogni cosa sia ugualmente opportuna e priva di rischio. Non è tema da trattare con leggerezza: è innegabile che parlare di “minaccia gender” significa alimentare una cultura che è causa diretta di infelicità per molte persone, a volte persino di violenza contro gli altri o verso se stessi.

Alla luce di queste considerazioni:

Informiamo che martedì saremo presenti, senza bandiere e con spirito propositivo, alla fiera del libro indossando cartellini anti-discriminazione, per riconoscere e riconoscersi in tre valori fondamentali: accettazione di sé, accoglienza e rispetto dell’altro. Invitiamo i cittadini e le cittadine che condividono lo spirito del comunicato a unirsi a noi.

Chiediamo all’Amministrazione di Calusco d’Adda di prevedere la possibilità di un dibattito con l’autore e di organizzare allo stesso modo un incontro in cui venga data voce alle organizzazioni che non credono esista una “minaccia gender” e che lottano per garantire diritti a tutti indiscriminatamente.

Chiediamo agli sponsor di prendere una posizione riguardo alla serata di martedì, così come ha fatto Hidrogest SPA, che si è tolta dalla sponsorizzazione per la serata di martedì.

Giovani Democratici della Provincia di Bergamo

Gruppo Locale GD Calusco

Partito Democratico della Provincia di Bergamo

Circolo PD Calusco

Arcigay Bergamo Cives

Arcilesbica Bergamo

Bergamo contro l’Omofobia

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Commenti su: "L’amore non fa male – Comunicato stampa" (1)

  1. oscarcattaneo1@virgilio.it ha detto:

    Sono scandalizzato da tanta leggerezza, questa sì che potrebbe trasformarsi in pericolo: in realtà la minaccia viene proprio da persone come questo autore e come quelli che hanno avvallato l’evento, poichè, appunto, come spiega bene l’ articolo, nessuno ha pensato ad un contraddittorio (sempre che non sia una mossa pensata a tavolino, proprio per intorpidire ancora di più le acque. O agitarle addirittura!) Nessun “gender” vuole minacciare qualcuno: a che proposito poi? Con che scopo??? Chissenefrega!!!! Purtroppo domani faccio il turno notturno, altrimenti sarei venuto! Teneteci informati! Grz Oscar

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