bergamocontrolomofobia@yahoo.it

Chi ha paura di un romanzo?

1413125781Armando ci ha segnalato un caso di omofobia che ha subito in prima persona. Ecco di seguito la sua storia. Il libro in questione verrà presentato a Bergamo presso ArtHaus di Borgo Palazzo questo sabato, il 13 dicembre alle ore 17.30.

Il mio nome è Armando Di Lillo e sono un attore e scrittore emergente di 22 anni.

Voglio condividere con voi la spiacevole ed assurda esperienza di omofobia da me subita, esattamente questa estate.

In vista del lancio ufficiale del mio primo romanzo Quello che non sai (19 settembre 2014), non avendo un editore, mi sono rivolto ad un tipografo della mia zona natia (provincia di Caserta) per le stampe necessarie ad avviare la distribuzione.

Avevo preso in considerazione lui (di cui non faccio il nome soltanto perché non intendo fargli pubblicità gratuita in nessuna strada) perché era un professionista trentennale. Poi, per un giovane esordiente che non ha esperienze di editing, avere un punto di riferimento fisico piuttosto che una piattaforma online, era un’ulteriore garanzia di un buon risultato finale.

Inizialmente, abbiamo verbalmente concordato per mille copie, a quattro euro ciascuna. Quindi, un totale di quattromila euro. Un importante investimento per me ed un buon guadagno per lui.

A meno di un mese dalla presentazione (di cui il tipografo era perfettamente a conoscenza) ricevo una chiamata ove mi viene detto che non aveva intenzione di procedere alle stampe. La motivazione? Ve la riporto di seguito, testualmente.

“Ho iniziato a leggere il romanzo e ho visto cose che non mi piacciono: ci sono personaggi omosessuali. Come dice Gesù nelle sue lettere, i gay sono contro Dio e la morale. Non voglio mettere la firma della mia tipografia su un libro che parla di gay”.

Immaginate lo sgomento e soprattutto l’agitazione per questo assurdo imprevisto. Soprattutto perché, in primis, il tipografo non dovrebbe leggere il contenuto di un libro, limitandosi a stamparlo. In secondo luogo, anche se ammetto una scarsa conoscenza in quanto a testi sacri, non mi pare che Gesù abbia scritto delle lettere a qualcuno dicendo che gli omosessuali sono contro la morale. Ovviamente, resta assoluta la mia disapprovazione verso tale tipo di comportamento.

Dunque, mi sono rivolto al servizio legale dell’Arcigay, il quale purtroppo mi ha risposto che legalmente non potevo agire in quanto il tipografo può decidere se procedere o meno alla stampa. Certo è che non dovrebbe farlo per tali motivazioni, ma siccome in Italia non c’è una legislazione adatta a tutelare i diritti contro questo tipo di discriminazione, il “professionista” attualmente resta impunito.

Ciò che ne è derivato, non è stato altro che stress, sdegno, disapprovazione e, soprattutto, una grande amarezza. Nonostante questo intoppo, però, non mi sono lasciato abbattere e ho continuato a lottare per far valere il mio lavoro.

L’evento del 19 settembre c’è stato. Così come i successivi due. E questo sabato (13 dicembre) ci sarà il quarto proprio nella città di Bergamo. Presso l’Associazione ArtHaus in Via Borgo Palazzo, 10. A partire dalle 17:30. L’ingresso è totalmente gratuito.

Racconto questa storia per dimostrare alle persone come l’inopportuno tipografo, che la mia libertà, la mia creatività ed il mio futuro non sono stati stroncati dal suo rifiuto. Anzi, seppur con le ovvie difficoltà che ne sono derivate, oggi mi sento più forte.

Scrivo di ciò che vedo intorno a me e di ciò che vivo. Parlo della contemporaneità e parlo, com’è giusto, doveroso ed utile, anche di omosessualità. Io sto continuando a lottare per quello in cui credo. E non smetterò mai di farlo. Il supporto di persone che percorrono un cammino simile al mio è sempre rincuorante e di grande aiuto. Vi invito tutte/i per questo sabato, proprio nell’accogliente Bergamo, per dimostrare insieme che non ci fermiamo di fronte alle difficoltà. Di qualunque natura siano. Continuiamo a lottare. Io, nel mio piccolo, lo faccio con il mio corpo e la mia penna.

Armando
Annunci

Commenti su: "Chi ha paura di un romanzo?" (1)

  1. […] Come mai il tipografo a cui ti sei rivolto ha ritrattato la sua parola decidendo di non mandare in stampa il tuo romanzo?(per approfondire: Chi ha parua di un romanzo?) […]

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Tag Cloud

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: