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#18G #rompiamoilsilenzio #inpiedicontrolomofobia

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ROMPIAMO IL SILENZIO!
Contro omo-transfobia e per i diritti di tutti!
Non è più il tempo in cui la riflessione solitaria e silenziosa produceva “pensiero critico”, il silenzio oggi non è nient’altro che un’arma in mano a fascisti di vecchia conoscenza e omofobi di nuova generazione, uniti in una sodale e pericolosa coppia di fatto, che sulle nostre vite e i nostri diritti vorrebbe poter imporre veti.
È grazie al clima silenzioso (complice ed omertoso) che circonda le nostre città, che si compiono quotidianamente le peggiori violenze e discriminazioni di matrice omo-transfobica.
La nostra risposta a chi ci vorrebbe in silenzio sarà l’espressione massima del nostro rumore. Con la fiera e festante esposizione delle nostre diverse diversità abbatteremo i muri del silenzio e della presupposta “normalità” entro cui ci vorrebbero rinchiudere.

SARÀ UNA FESTA FATTA DI LIBERTÀ, DI RUMORE E DI COLORI!
NON SIAMO FATTI PER STARE FERMI NÈ PER RIMANERE IN SILENZIO, con organizzazioni LGBT e antifa in piazza insieme contro il silenzio!
Attraverseremo la città in un movimento festoso e colorato, mettendo come sempre in primo piano il nostro volto, quello delle nostre famiglie e quello delle nostre migliori aspirazioni!

Se anche tu, come noi, non ne puoi più di restare in silenzio di fronte al clima crescente di Omo_trans-fobia, considerati un invitato d’onore!
Come nelle migliori feste di matrimonio sentiti pure libero di portare la tua famiglia di qualsiasi tipo essa sia!! (animali inclusi!)
Non ti dimenticare di portare tutto il necessario per una buona riuscita del rumore!! (fischietti, vuvuzelas, trombe, strumenti musicali, il campanello della tua bicicletta ed ovviamente il carillon di quando eri bambino!!!)

°°°°°°°°°°°°°°
Arcigay Bergamo Cives
ArcilesbicaXXBergamo
Bergamo Contro l’Omofobia
Rete antifascista bergamasca

 ROMPIAMO IL SILENZIO! – Manifesto politico
Sabato 18 Gennaio a Bergamo manifesteremo in quanto lesbiche, gay, bisessuali, trans, etero, queer e antifascisti e scenderemo in piazza per tutelare la nostra dignità di persone, minata, da qualche mese a questa parte, da un gruppo omofobo organizzato che si fa chiamare “Sentinelle in piedi” e al quale partecipano rappresentanti dell’estrema destra bergamasca, tra cui Forza Nuova, e numerose personalità legate al conservatorismo integralista ultracattolico.
Le associazioni LGBT del territorio e la rete antifascista bergamasca indicono pertanto una manifestazione pacifica per promuovere una cultura della non discriminazione e per abbattere i muri del silenzio dietro ai quali si nasconde l’odio di chi non riesce ad accettare che i tempi stanno cambiando e che non esiste più un solo e univoco modello famigliare.
Manifesteremo tutti insieme affinché siano finalmente riconosciuti i nostri amori, per non essere più maltrattati nelle scuole o in famiglia, né marginalizzati nel mondo del lavoro o dalla nostra città. Manifesteremo perché vogliamo essere liberi di dire chi siamo e vivere con serenità, nel pieno riconoscimento delle nostre famiglie.
Non manifesteremo solo per noi stessi, ma anche per tutte quelle minoranze che quotidianamente subiscono discriminazioni sulla base della loro etnia, del loro sesso e della loro religione, in quanto le lotte per i diritti civili ci riguardano tutti quanti da vicino. Infine, manifesteremo in modo antifascista, perché legittimare la presenza di frange politiche di estrema destra che pretendono di diffondere il loro verbo discriminatorio è una precisa scelta politica, non una casualità. Manifesteremo accanto ai nostri compagni e alle nostre compagne di vita, con le nostre famiglie, con i nostri figli, con i nostri parenti, amici e genitori, con chiunque si riconosca in questo manifesto politico, fondato sull’uguaglianza e sull’antifascismo, tenendo in considerazione che:
1. Il Consiglio comunale di Bergamo aderisce alla Giornata internazionale contro l’omofobia da ormai cinque anni, promuovendo attività di sensibilizzazione contro la discriminazione sulla base dell’orientamento sessuale e dell’identità di genere, dichiarando esplicitamente che in questa città non c’è spazio per l’omo-transfobia e formalizzando il proprio impegno attraverso l’adesione alla rete READY (Rete Nazionale delle Pubbliche Amministrazioni Anti-Discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere), votata in Consiglio Comunale.
2. Il Comune di Bergamo ha istituito il Tavolo permanentane contro l’omofobia, a cui partecipano anche Arcigay Cives, ArcilesbicaxxBergamo e Bergamo contro l’omofobia, schierandosi pubblicamente e fattivamente dalla parte della lotta alla discriminazione per orientamento sessuale e identità di genere.
3. La suddetta collaborazione ha coronato un percorso sociale e politico condiviso: la quotidianità, il modo di vivere e quello di pensare di molti cittadini bergamaschi sono cambiati e la visibilità LGBT ne è stata il fulcro. Ma ecco goffamente affiorare le crepe di questa costruzione difficoltosa, a palesare che questa espressione di convivenza e rispetto reciproco non è penetrata a fondo nella cultura politica: vedere esponenti del Consiglio Comunale di Bergamo scendere in piazza accanto alle sentinelle dell’omofobia contraddice tutto il duro lavoro di questi ultimi anni. Invitiamo pertanto gli altri esponenti politici bergamaschi a prendere una posizione netta sulle azioni delle sentinelle in piedi e a scendere in piazza a fianco del comitato promotore.
4. Esprimiamo le nostre rivendicazioni in un clima politico nel quale, alle campagne di odio sostenute senza imbarazzo tanto da gruppi di ispirazione neofascista quanto da esponenti della politica istituzionale – campagne che trovano conforto ideologico nelle posizioni delle gerarchie cattoliche integraliste – è necessario che gli altri partiti e movimenti politici ci accordino il loro sostegno, senza titubare, in quanto per contrastare le discriminazioni e garantire il raggiungimento dei diritti civili è innanzi tutto necessario adottare un approccio multisettoriale, costruendo un percorso che tenga conto della trasversalità e della contingenza degli obiettivi di ogni minoranza emarginata o non riconosciuta.
5. Che le persone omosessuali e trans abbiano figli è un dato di fatto, che coppie o single omosessuali diventino oggi anche genitori è una realtà e per di più in crescita. Ci si deve pertanto impegnare affinché la loro presenza divenga occasione per valorizzare la pluralità di condizioni e forme di famiglia in cui ciascun bambino è inserito. Affermare che la famiglia è composta esclusivamente da un uomo e da una donna, oggi, significa dimostrare la propria miopia di fronte ai cambiamenti intrinsechi alla società e negare diritti fondamentali a dei minori, figli di coppie gay e lesbiche o frutto di un matrimonio eterosessuale precedente, arrogandosi il diritto di decidere della loro vita.
6. Siamo convinti, infine, che l’azione diretta sul contesto sociale e culturale sia prassi politica necessaria di un movimento LGBT e antifascista maturo, consapevoli che l’impedimento giuridico che viene opposto al riconoscimento della piena parità di cittadinanza è parallelo e conseguente ad un clima di stigmatizzazione ed esclusione delle differenze, alimentato da gruppi che avvalorano tesi discriminatorie, come le sentinelle in piedi.

Il comitato promotore

Arcigay Cives Bergamo
ArcilesbicaxxBergamo
Bergamo contro l’omofobia
Rete antifascista bergamasca

liberi

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