bergamocontrolomofobia@yahoo.it

BcO @Vicenza Pride

Sabato 15 giugno 2013 si è svolto a Vicenza il primo Pride cittadino, nonostante le ripetute minacce e le contromanifestazioni poco popolate promosse dai movimenti di estrema destra e dagli integralisti cattolici. Un Pride importante per questa città veneta che, come Verona, non vanta certo un’apertura mentale invidiabile su certi temi. Tant’è che durante il concentramento prima della parata finale figuravano più poliziotti che manifestanti, allertati dalle intimidazioni di figuri violenti e ignoranti, pronti a “riservarci delle sorprese”, come riportatoci dagli agenti. Beh, le sorprese non si sono viste, solo un grande fiasco per loro e una vittoria ancor più significativa per noi: meno di una sessantina di estremisti si sono ritrovati a celebrare una farlocca messa riparativa anti-gay (dal palco del Pride ci hanno comunicato che pare essere un’abitudine in quel di Vicenza), contro all’incirca i cinquemila partecipanti al Gay Pride (secondo alcune fonti addirittura più di seimila).

Il corteo è stato aperto da delle gioiose danze di strada e dopo pochi minuti il luogo di concentramento è stato invaso da migliaia di persone, tra cui tantissime donne, molti gay, qualche ragazzo e ragazza trans, alcune famiglie arcobaleno con i loro bimbi e una marea di persone, coppie e famiglie eterosessuali, scese in piazza per sostenere una lotta giusta e condivisa.

Dopo aver percorso le vie del favoloso centro cittadino, accompagnati da musica di strada e dall’assenza di carri allegorici, siamo infine giunti al punto di partenza, dove il comitato organizzatore ha espresso la soddisfazione per l’esito del Pride. Anche il neo sindaco Variati, che ha patrocinato insieme alla Giunta vicentina l’intera manifestazione, ha espresso parole di supporto a favore della comunità LGBT e del Pride stesso.

Un Pride interamente dedicato alle donne, tra cui Fanny Ann Viola Eddy,  Zanele Muholi e Joyce Banda. “Tre donne africane, due delle quali lesbiche, tutte e tre capaci di rompere il silenzio di fronte alle violenze che vengono inflitte alle donne e agli omosessuali”. Ma una dedica speciale è stata fatta anche alla ministro Kyenge, ripetutamente vittima di episodi di razzismo da parte di alcuni esponenti politici. Arcilesbica, infatti, “intende, dopo le dichiarazioni della consigliera di quartiere di Padova Dolores Valandro che si è augurata lo stupro della ministra Kyenge, dedicare questo Pride proprio a questa personalità, che da quando è stata nominata nel Governo sta subendo violenti attacchi razzisti.”

Le foto e il video che abbiamo realizzato ritraggono un momento politico di lotta, ma anche una festa gioiosa, come è giusto che sia durante ogni manifestazione. Dove gli estremisti e gli integralisti vedano la fantomatica perversione che tanto li spaventa e per la quale non fanno altro che diramare comunicati stampa carichi di violenza (che, fortunatamente, rimangono sempre inascoltati), noi non lo capiamo proprio. E voi?

Persino la polizia era apertamente schierata dalla nostra parte, stanca di dover sempre allontanare elementi incapaci di far vivere in pace e liberamente una bellissima città che avrebbe tanto da offrire. “Vivi e lascia vivere”, è stato il loro commento. Come dargli torto?

Questo slideshow richiede JavaScript.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Tag Cloud

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: