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Il Maggio Archeologico di quest’anno intende esplorare il tema dei legami d’amore e dei matrimoni nel mondo antico. Le unioni matrimoniali sono sempre state la base dell’organizzazione sociale e per questo spesso motivate da esigenze di carattere comunitario, come dimostrano molte evidenze archeologiche. Le fonti antiche, tuttavia, testimoniano anche l’esistenza di unioni sentimentali. Un viaggio attraverso la protostoria e il mondo greco e romano con molti riferimenti alla contemporaneità.

In particolar modo, si segnala la terza serata del Maggio Archeologico 2012, che avrà luogo mercoledì 23 maggio alle ore 21.00 in Sala Curò, Piazza Cittadella, Città Alta, Bergamo:

Simmetrie d’amore nella letteratura greca

Con Giuseppe Zanetto, Università degli Studi di Milano

Nei testi della letteratura greca arcaica affiorano due diverse percezioni dell’amore: come forza travolgente, che si impadronisce della persona e la soggioga, ovvero come un piacere fisico, comune a tutti gli esseri viventi. Nei secoli successivi la riflessione sull’amore si approfondisce. Platone dedica alla tematica erotica due dialoghi, il Simposio e il Fedro: in essi si traccia una distinzione tra una tensione amorosa alla bellezza e alla virtù, che è la forma più alta e autentica dell’eros, e una più volgare ricerca del godimento fisico. Da Platone in poi, nel sentimento comune la prima si identifica con l’amore per i ragazzi (molto diffuso in Grecia, soprattutto nei ceti alti della popolazione), la seconda con l’amore per le donne. In entrambi i casi, il rapporto è asimmetrico: nella relazione omoerotica l’amato, un adolescente, concede il suo favore all’amante, un uomo adulto, che gli fa da maestro ed è l’indiscusso leader della coppia; nella relazione tra uomo e donna, la donna (moglie o amante) è subordinata all’uomo, che da essa trae piacere e vantaggio. Questo quadro cambia in età imperiale, con il diffondersi di una diversa mentalità che mette in crisi gli assetti tradizionali. Nel romanzo – un genere nuovo, che si afferma a partire dal I secolo d.C. – i protagonisti (due sposi o fidanzati, vicini per età, cultura e rango sociale) si amano profondamente, di un amore paritario che rende simmetrica la coppia, sia sul piano dei sentimenti che su quello dei comportamenti. Nell’Amatorius Plutarco descrive la vicenda paradossale di una giovane vedova che si invaghisce di un adolescente e lo rapisce, costringendolo a un matrimonio riparatore: una asimmetria ribaltata, in evidente polemica con il tradizionale primato maschile.

Al termine della conferenza: letture da testimonianze antiche di Claudia Fredella. Segue buffet sotto i portici della Cittadella. La serata è aperta al pubblico e la partecipazione è gratuita.

Un sentito ringraziamento a Nadia Ghisalberti, consigliere comunale facente parte del Tavolo contro l’omofobia di Bergamo e presidente dell’associazione Amici del museo archeologico.

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