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Bergamo, 12-10-2008. La comunità omosessuale bergamasca (e non solo) è torntata in piazza o, per la precisione, è tornata in Comune. Facciamo qualche passo indietro.
Il 14 settembre il consigliere dei Verdi Pietro Vertova ha presentato in Consiglio comunale una mozione urgente contro l’omofobia, volta alla sensibilizzazione della comunità bergamasca in merito alle tematiche LGBT. Necessità sentita in seguito ai terribili episodi di violenza verificatisi in tutta Italia negli ultimi mesi. La mozione del verde Vertova è stata prontamente privata dell’urgenza dalla maggioranza di Centrodestra, con la giustificazione che “tanto a Bergamo non è stato aggredito nessuno”. Il fatto che la gente non denunci un’aggressione, non è sinonimo di “l’omofobia qui non esiste”, forse a qualcuno questi piccoli dettagli sfuggono un pò troppo spesso. Siamo a Bergamo, qui se ti dichiari gay rischi di essere sbattuto fuori di casa, di perdere il lavoro e di venir emarginato dalla Valle intera. Ma torniamo a noi. La discussione della mozione è stata poi rinviata al consiglio seguente, quello del 28 settembre. In poco tempo abbiamo cercato di raccogliere più gente possibile in modo da essere presenti in Consiglio e manifestare il nostro interesse per una causa di giustizia civile. Il giorno in questione ci siamo presentati in una trentina e abbiamo assistito a un Consiglio che più che degradarci non ha fatto: su due piedi, la discussione della mozione è stata ulteriormente rimandata, senza che nessuno ne avesse dato il preavviso, nonostante fosse all’ordine del giorno come protocollo richiedeva. Ci hanno rimandati a casa con delle promesse concrete: Petralia, capogruppo del Pdl, ha promesso che non avrebbe avuto nessuna esitazione ad approvare la mozione di Vertova e il Presidente Redondi ha promesso che se ne sarebbe discusso il Consiglio successivo, quello del 12 ottobre. Ed eccoci qui: la comunità gay nuovamente si è mobilitata, incantata dalle promesse di Petralia, piena di entusiasmo e voglia di rivincita. Il 12 ottobre siamo andati in comune ed eravamo una buona ottantina. L’entusiasmo, però, è stato subito spazzato via da un’ipocrisia senza vergogna: il Centrodestra ha presentato una contro-mozione, volta a estendere il problema della sicurezze anche “alle coppiette nei parchi e ai vecchietti” (testuali parole). La contro-mozione in questione è stata firmata dal capogruppo del pdl Petralia. Esatto! Lo stesso simpatico omino che la volta prima aveva dichiarato che avrebbe sicuramente approvato la mozione di Vertova. L’avevo sostenuto in precedenza e lo ripeto: quest’uomo ha le idee un tantino confuse: o decidi di seguire la tua linea di principio, che a parole si sposava con lanostra, o decidi di seguire gli ordini della Lega. E’ facilmente intuibile quale opzione abbia scelto Petralia, venendo meno alla parola data.
Ovviamente la mozione che è passata è stata quella proposta dalla maggioranza e per loro gaudio Bergamo non saprà mai cosa significhi la parola omofobia e quali violenze sulla persona comporti; i ragazzini nelle scuole continueranno a chiamare i loro amici “frocio di merda” e i lettori dei quotidiani bergamaschi continueranno a definirci “scherzi della natura”, “mostri” e “malati”. Un buonismo generalista di facciata è quello che serviva a questa povera Destra completamente priva di ogni valore etico, ed eccolo servito su un piatto d’argento: l’approvazione della loro contro-mozione. Un pò di retorica in più e via…Bergamo è magicamente una città più sicura! Vecchietti, d’ora in poi non dovrete più temere! Non vi aggrediranno più in quanto appartenenti alla catgoria vecchietti, ma solo per rubarvi il portafoglio! Coppiette nei parchi: non vi importuneranno più perchè siete eterosessuali che si scambiano effusioni, ma per rubarvi il lettore mp3! Omosessuali! Non vi ammazzeranno più di botte perchè siete omosessuali, ma per fregarvi la borsa griffata e il set di trucchi! La Giustizia trionferà per le vie bergamasche! Grazie Lega, grazie Pdl!
Bella la piccola manifestazione a seguire: abbiamo letto l’elenco delle vittime dell’omofobia italiana e alcuni commenti pittoreschi di altrettanto pittoreschi esemplari bergamaschi: non si sapeva bene se piangere per le loro parole offensive e denigratorie, cariche di odio e violenza o se ridere per i loro strafalcioni grammaticali e i concetti espressi come i pensierini delle elemntari, degni di uno scimpanzè sottosviluppato (con tutto rispetto per gli scimpanzè).
Una vittoria, oserei dire considerevole, però l’abbiamo ottenuta. All’unanimità, spinto con le spalle al muro dalla sua stessa ipocrisia, il Comune di Bergamo ha votato a favore dell’adesione alla Giornata Mondiale Contro l’Omofobia che si terrà il prossimo 17 maggio. Noi chiederemo campagne concrete di sensibilizzazione in merito all’evento, loro saranno costretti a garantirle. Questa è una gran bella conquista se contiamo che, invece, il Parlamento Italiano ha votato contro la legge Concia. Gran bella mossa! La dichiarazione più lampante di quanto l’Italia sia fiera di essere un Paese omofobo. Bella figura ci faremo davanti ad un’Europa civile e attenta alle problematiche delle minoranze.
Rimane il fatto che qui qualcosa lo abbiamo ottenuto, ora sta a noi sfruttarlo al meglio.
Per quanto mi riguarda, non mi stancherò mai di organizzare eventi, piccoli o grandi che siano che ospitino tre o cinquecento persone: sarò sempre in prima linea. La mobilitazione non fnisce qui, abbiamo già qualche idea in merito ad eventi futuri e la stampa ci ha sempre dato importanza, ha parlato di noi, sia che fossimo in 300, sia che fossimo in 30. Approfittiamo di quest’ondata di odio e di violenza per ricordare a Bergamo che l’omosessualità, così come l’omofobia, esiste e che noi non ce ne stiamo “chiusi nelle nostre camere da letto” come molti bergamaschi ci hanno intimato: noi camminiamo per le strade abbracciati alle persone che amiamo ed è la cosa di cui siamo più fieri in assoluto. Invadiamo Bergamo di amore, allegria, felicità, solidarietà! Diamo colore ad una città che col tempo è diventata sempre più grigia.
La battaglia non è finita e sono gli stessi politici della minoranza comunale che ce l’hanno voluto ricordare: si sono battuti per i nostri interessi, ora sta a noi aiutarci a vicenda e non lasciare che quello che abbiamo guadagnato con impegno svanisca nel giro di poche settimane.

L’Eco di Bergamo:
http://www.ecodibergamo.it/stories/Cronaca/95025_palafrizzoni_favorire_il_rispetto_delle_persone_ma_respinge_la_mozione_verde_sullomofobia/

BergamoSera:
http://www.bergamosera.com/cms/2009/10/13/il-centrodestra-condanna-la-violenza-ma-boccia-la-mozione-sullomofobia/

BergamoNews:
http://www.bergamonews.it/politica/articolo.php?id=16703

Il Giornale di Bergamo:
http://www.ilnuovogiornaledibergamo.it/giornalenew/view.asp?id=3863

DNews, pagina 8:
http://www.dnews.eu/3dissue/bergamo/pageflip.htm

LiberoNews.it:
http://www.libero-news.it/adnkronos/view/202136

Il Bergamo,pagina 23
http://www.ilbergamo.it/downloadlow.asp?78749.45

Blog di Marcello Saponaro:
http://www.marcellosaponaro.it/blog/2009/10/13/continui-pure-la-violenza-omofobica/

Gay.it Milano:
http://milano.gay.it/channel/attualita/27218/Bergamo-il-centrodestra-boccia-mozione-sull%E2%80%99omofobia-.html

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Commenti su: "Il Comune di Bergamo aderisce alla V Giornata Mondiale contro l’Omofobia" (1)

  1. Bravi/e. Vi ho aggiunto nel mio blogroll e ovviamente non mancherò di citarvi nei post…
    ciao
    Buon lavoro.

    Marcello

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